La conquista di Westeros da parte di Casa Blackfyre iniziò il tredicesimo giorno del dodicesimo mese dell'anno 332 D.C. Daeron Blackfyre, detto “il Sussurrante,” sbarcò sulle coste di Roccia del Drago con il suo esercito: la Compagnia Dorata al completo, affiancata da signori valyriani di casa Vhassar, Thaerione Brightfyre. Ma ciò che lasciò senza parole i testimoni non fu la vastità della flotta – che oscurava l'orizzonte – bensì la presenza dei draghi, assenti da Westeros da oltre duecento anni.
Daeron cavalcava Vermax, un drago maschio con scaglie nere e piastre dorsali rosso sangue, mentre i suoi fratelli, Laenys e Vaelor, montavano due femmine: Nyrax, dalle scaglie verdi e bronzo, e Lyraxis, con scaglie color crema e dorate. Queste creature bastarono a seminare il terrore: l'assalto si consumò in poche ore e al calare del sole Daeron si proclamò Re di Westeros, brandendo Blackfyre, l'ancestrale spada in acciaio di Valyria.
La resistenza fu annientata e ogni membro di Casa Targaryen presente nella fortezza fu giustiziato. Quello stesso giorno Daeron inviò corvi a tutti i lord dei Sette Regni: una dichiarazione di guerra che accusava i Targaryen di aver tradito i principi del sangue Valyrieno e di aver ridotto in cenere un regno che Aegon il Conquistatore, con fatica, aveva unificato sotto il vessillo della pace . Sosteneva che il vero potere fosse passato definitivamente dal Drago Rosso al Drago Nero, e che dopo secoli lorono erano arrivati per prendere quello che Daemon I Blackfyre - con una legittimazione più forte - non era riuscito a prendere.
La notizia della caduta di Roccia del Drago gettò la Fortezza Rossa nel caos. Re Lucerys Targaryen convocò d'urgenza il concilio ristretto, ma si rese conto troppo tardi di essere circondato da traditori. Mentre i vessilli reali venivano richiamati, Daeron Blackfyre volò verso Altamarea, seggio di Casa Velaryon.
Lord Addam Velaryon rifiutò sdegnosamente di inginocchiarsi. Tuttavia, il tradimento covava nell'ombra: suo fratello minore, Ser Monford Velaryon, venne proclamato nuovo signore di Driftmark da Daeron. Più della metà della guarnigione si voltò contro Addam, consegnando lui e la sua famiglia ai Blackfyre. Fuoco e Sangue calò sulla sua discendenza. Per suggellare l'alleanza, Monford offrì sua figlia Seralla come seconda moglie di Daeron e ottenendo in cambio due uova di drago.
A una settimana dalla dichiarazione di guerra, le casate Rosby, Hayford e Staunton raggiunsero la capitale. Tuttavia, il blocco navale dei Blackfyre e dei Velaryon isolò i Bar Emmon, Massey e Celtigar. Mentre l'Ovest, la Valle, il Nord e l'Altopiano rispondevano al richiamo, un silenzio inquietante giungeva dalle Terre della Tempesta, da Dorne e dalle Isole di Ferro.
I Lannister, anche se freddamente ma ancora fedeli alla corona, marciarono lungo la Strada dell’Oro. Ma il loro cammino fu interrotto: Lord Eryon Greyjoy, la “Piovra di Bronzo”, scatenò gli uomini di ferro contro Lannisport e Kayce, devastando le terre sguarnite. L'esercito dell'Ovest si divise: Lord Willem, figlio del defutno Lord Kevan Lannister, tornò a difendere le coste, mentre Ser Lyonel Lannister, suo figlio, proseguì verso la capitale.
Al guado del Fiume delle Rapide Nere, Lyonel trovò ad attenderlo l'esercito delle Terre della Tempesta guidato da Lord Hector Baratheon, figlio di Stannis Baratheon. Lo scontro fu un massacro, risolto definitivamente dall’arrivo di Daeron su Vermax. L'esercito Lannister fu messo in rotta, lasciando dietro di sé solo cenere e cadaveri carbonizzati.
Nelle Terre dei Fiumi, Casa Frey colse l'occasione per ribellarsi ai Tully, sostenuta da Vaelor Blackfyre su Nyrax. Maidenpool cadde nelle mani di Casa Thaerion e Harrenhal in quelle di Casa Vhassar. Dopo settimane di assedio, Delta delle Acque capitolò e Casa Tully venne annientata. Tuttavia, i Frey tradirono anche i Blackfyre: si proclamarono Re del Tridente. Il blocco impedì si ai contingenti del Nord e della Valle di soccorrere il Re, ma anche agli eserciti Blackfyre di procedere oltre. Vaelor non dimenticò l'afronto, ma non poteva portare guerra in punti diversi e frammentare l'esercito, cosi retrocesse fino ai territori conquistati, dando supporto ai suoi fratelli.
Il Nord, isolato dai Frey e minacciato dai Bruti de dalle Piovre - che dopo l'Ovest assaltarono anche le coste del Nord - , si trovò stretto in una morsa a tenaglia: proteggere la sua stirpe sul trono o il suo dominio a Nord. Una parte delle armate del Nord procedettero vesro sud, le altre rimasero a Nord. Tuttavia la chiusura dei fiumi e la battaglia che li ne segì, impedì loro di scendere verso la capitale, lasciando "Il Lupo Nero" da solo ad Approdo del Re. A sud, Dorne colse l'opportunità promessa dai Blackfyre: si proclamò indipendente sotto il restaurato Principato di Dorne, ritirando ogni appoggio alla Fortezza Rossa e concentrandosi sulla propria sovranità, supportando i draghi per la liberazione di Rhaenys.
Approdo del Re, isolata e tradita, cadde sotto il fuoco dei draghi. Re Lucerys Targaryen e l'intera sua stirpe furono passati per le armi, ponendo fine a tre secoli di dinastia. Vecchie casate vennero estinte e sostituite dai nuovi signori Valyriani giunti da Essos, legittimati da Re Daeron in persona.
Tuttavia, la vittoria ebbe un prezzo amaro: a Tumbleton, i Lannister e i Tyrell riuscirono a colpire Lyraxis con un arpione. Il drago morì e con lui la principessa Laenys Blackfyre. Nello scontro perirono anche Lord Tyrell, che dopo la parziale disfatta ritirò l'esercito nei confini sicuri dell'Altopiano, e Lord Hector, lasciando Arianne Baratheon come Lady di Capo Tempesta. La morte della sorella Laenys turbò profondamente Daeron, che si ritirò ad Approdo del Re anche per curare le ferite che Vermax aveva riportato. Quel drago, tuttavia, da quel momento in poi non avrebbe più volato per grandi distanze, a caus delle irriparabili ferite riportate ad un'ala. Ma questo non spense la rabbia di Daeron e la sua idea di conquista. Con la caduta di Tumbleton, il seggio venne affidato casa Brightfyre.
Nono ci fù un vero vincitore in guerra, in quanto il piano di conquista era stato interrotto brutalmente dalla sorte. La compagnia dorata venne pagata per il servizio e venne chiesto a chi di loro volesse restare sul continente: per molti, figli di filgli esuli, era il coronamento del sogno dei padri e dei nonni. E molti restarono. Altri tornarono in Essos.Cosi come una parte degli eserciti di Casa Thaerion e casa Vhassar. Gli uomini dei Brightfyre, non avendo stabilmente punto per vivere in Essos, protetti dai Tharion, decisero di restare tutti, iniziasndo una nuova "era".
“Il Drago Nero non dimentica, e il fuoco non ha ancora finito di purificare Westeros.”Oggi, trent'anni dopo, Daeron I siede sul Trono di Spade, avendo imposto il Culto Protestante dei Sette per legittimare il sangue valyriano. Il regno è un mosaico di territori spezzati e nuove alleanze, di nuovi Re e di nuovi Lord, mentre gli occhi del Drago Nero restano fissi su di loro in attesa di un momento propizio per attaccare.